È “M – Il figlio del secolo” di Sky Italia ad aggiudicarsi il prestigioso Premio in Onore del Presidente della Repubblica al 78° Prix Italia, a L’Aquila. “Il premio – è la motivazione - va a un programma che rappresenta cinematograficamente e televisivamente un periodo storico che ricorda molto i tempi controversi che stiamo vivendo, con la nascita e la crescita di estremismi di destra e totalitarismi camuffati da difesa dell’identità nazionale che stanno dilagando in tutto il mondo: movimenti, i partiti politici e leggi contro gli immigrati e le minoranze che mettono a dura prova non solo l’idea di democrazia, ma la convivenza civile umana di tutti noi”.
La giuria dello stesso Premio ha anche attribuito una menzione speciale a “L'affaire Laura Stern” di France Télévisions “per raccontare – scrive la giuria - un caso di femminicidio, come emblema dei tanti casi a cui la cronaca ci sta brutalmente abituando. Laddove l’incuria mostrata dalle istituzioni nel prevenire e difendere chi è vittima di violenze domestiche trova in Laura una paladina dei diritti delle donne e assicurare loro una reale protezione alle loro vite”.
Il Premio Speciale Signis va, invece, a “Seong Mul/ The Holy Elements” della Kbs sudcoreana. “Una storia di grande impatto emotivo – si legge nelle motivazioni - con una eccellente competenza artistica che ci invita a riflettere sul senso delle nostre vite e sull'assenza, nella società occidentale, di un anelito alla santità intesa, non solo nella sua accezione più sacra, ma come spinta a elevarsi dalle zone grigie e dagli ambiti più bui della storia. Un bambino che scala la vetta, partendo dalla polvere e dalla miseria, è la metafora di un mondo a cui dovremmo aspirare”.
Il Premio Ylab Award, infine, premia ancora “Wednesdays” di Arte France: “Abbiamo scelto il vincitore – scrivono i giovani giurati - per la sua natura intermediale, la sua attinenza all’argomento e la sua sensibilità estetica. Si tratta di uno strumento immediato e di grande impatto per sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento delicato, sia a livello personale che sociale. Ma soprattutto, dimostra che la tecnologia può essere progettata pensando alle persone, con l’obiettivo di offrire aiuto, sostegno emotivo e un senso di connessione”.
La giuria dello stesso Premio ha anche attribuito una menzione speciale a “L'affaire Laura Stern” di France Télévisions “per raccontare – scrive la giuria - un caso di femminicidio, come emblema dei tanti casi a cui la cronaca ci sta brutalmente abituando. Laddove l’incuria mostrata dalle istituzioni nel prevenire e difendere chi è vittima di violenze domestiche trova in Laura una paladina dei diritti delle donne e assicurare loro una reale protezione alle loro vite”.
Il Premio Speciale Signis va, invece, a “Seong Mul/ The Holy Elements” della Kbs sudcoreana. “Una storia di grande impatto emotivo – si legge nelle motivazioni - con una eccellente competenza artistica che ci invita a riflettere sul senso delle nostre vite e sull'assenza, nella società occidentale, di un anelito alla santità intesa, non solo nella sua accezione più sacra, ma come spinta a elevarsi dalle zone grigie e dagli ambiti più bui della storia. Un bambino che scala la vetta, partendo dalla polvere e dalla miseria, è la metafora di un mondo a cui dovremmo aspirare”.
Il Premio Ylab Award, infine, premia ancora “Wednesdays” di Arte France: “Abbiamo scelto il vincitore – scrivono i giovani giurati - per la sua natura intermediale, la sua attinenza all’argomento e la sua sensibilità estetica. Si tratta di uno strumento immediato e di grande impatto per sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento delicato, sia a livello personale che sociale. Ma soprattutto, dimostra che la tecnologia può essere progettata pensando alle persone, con l’obiettivo di offrire aiuto, sostegno emotivo e un senso di connessione”.