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RAI: Milano-Cortina 2026, sigla e pacchetto grafico internazionale 

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In merito alle dichiarazioni diffuse oggi circa una presunta “censura” da parte di Rai, addirittura dell’Uomo Vitruviano nella sigla dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Rai si trova costretta a evidenziare l’ennesima polemica pretestuosa che coinvolge impropriamente il Servizio Pubblico.
Si tratta dell’ennesima fake news, analoga a quella che ha riguardato una presunta censura dell’artista Ghali durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi: anche in quell’occasione la regia e la produzione internazionale erano affidate a OBS – Olympic Broadcasting Services – e non alla Rai, che si è limitata a trasmettere il segnale ufficiale senza alcuna possibilità di intervento o modifica.
La sigla e l’intero pacchetto grafico dei Giochi non sono realizzati dalla Rai. Si tratta di contenuti prodotti e distribuiti da OBS – Olympic Broadcasting Services, l’organismo ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale responsabile della produzione audiovisiva delle Olimpiadi.
Il medesimo pacchetto grafico viene fornito in modo identico a tutte le emittenti detentrici dei diritti nel mondo, che sono obbligate a trasmetterlo secondo standard internazionali condivisi. Rai, come ogni altro broadcaster, non può modificare in alcun modo tali contenuti.
Attribuire alla Rai scelte creative o grafiche che non le competono significa cercare pretesti per alimentare una narrazione distorta e strumentale, che rischia di generare confusione nell’opinione pubblica su dinamiche produttive chiare e regolamentate a livello internazionale.
La Rai, nel suo ruolo di Servizio Pubblico, continuerà a raccontare le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 con professionalità, rigore e rispetto per il patrimonio culturale del Paese.