La Rai accoglie con favore le valutazioni contenute nel Rule of Law Report 2025 della Commissione Europea, che riconoscono i progressi compiuti nel garantire finanziamenti adeguati al servizio pubblico e nell’avanzamento delle iniziative legislative volte a rafforzare l’indipendenza e la governance dell’Azienda.
Nel Rapporto, la Commissione sottolinea positivamente la decisione di non confermare la riduzione del canone, che consente alla Rai di disporre nel 2025 di maggiori risorse per adempiere al proprio mandato di servizio pubblico. Viene inoltre evidenziato come sia in corso un percorso legislativo di riforma, attualmente in discussione al Senato, con l’obiettivo di consolidare le proposte presentate nell’autunno 2024 per rafforzare l’autonomia e l’indipendenza della Rai, anche attraverso la revisione delle procedure di nomina.
Il rapporto riconosce anche come il pluralismo del servizio pubblico si rifletta nell’offerta editoriale della Rai, in grado di ospitare inchieste giornalistiche anche critiche verso membri del Governo e della maggioranza parlamentare, confermando l’impegno dell’Azienda per un’informazione libera, imparziale e trasparente, e lo dimostra anche il rispetto scrupoloso della par condicio nel recente periodo elettorale, confermato dall’Agcom, che il Rule of Law Report 2025 riconosce come un’autorità indipendente che “svolge un ruolo cruciale nel panorama regolatorio dei media in Italia”.
Nel contesto delle riforme, il report ha dato rilievo alle argomentazioni della Rai in merito alle recenti decisioni organizzative, tra cui l’introduzione degli “editorial managers”, ovvero il fatto di ricondurre tutti i programmi a una struttura editoriale di riferimento, rispondono alla volontà di separare con maggiore chiarezza le funzioni amministrative da quelle editoriali, rafforzando così l’efficacia e la responsabilità delle redazioni nel rispetto dell’autonomia giornalistica.
Infine, la Rai condivide l’esigenza – espressa anche nel Rapporto – di dotare il servizio pubblico di un modello di finanziamento stabile, pluriennale e strutturale, che possa garantire sostenibilità e continuità nel tempo, a beneficio dei cittadini e della qualità del servizio.
La Rai continuerà a collaborare con le istituzioni competenti e a sostenere ogni iniziativa che promuova l’indipendenza editoriale, l’efficienza gestionale e il pieno rispetto dei principi democratici e del pluralismo dell’informazione.
Nel Rapporto, la Commissione sottolinea positivamente la decisione di non confermare la riduzione del canone, che consente alla Rai di disporre nel 2025 di maggiori risorse per adempiere al proprio mandato di servizio pubblico. Viene inoltre evidenziato come sia in corso un percorso legislativo di riforma, attualmente in discussione al Senato, con l’obiettivo di consolidare le proposte presentate nell’autunno 2024 per rafforzare l’autonomia e l’indipendenza della Rai, anche attraverso la revisione delle procedure di nomina.
Il rapporto riconosce anche come il pluralismo del servizio pubblico si rifletta nell’offerta editoriale della Rai, in grado di ospitare inchieste giornalistiche anche critiche verso membri del Governo e della maggioranza parlamentare, confermando l’impegno dell’Azienda per un’informazione libera, imparziale e trasparente, e lo dimostra anche il rispetto scrupoloso della par condicio nel recente periodo elettorale, confermato dall’Agcom, che il Rule of Law Report 2025 riconosce come un’autorità indipendente che “svolge un ruolo cruciale nel panorama regolatorio dei media in Italia”.
Nel contesto delle riforme, il report ha dato rilievo alle argomentazioni della Rai in merito alle recenti decisioni organizzative, tra cui l’introduzione degli “editorial managers”, ovvero il fatto di ricondurre tutti i programmi a una struttura editoriale di riferimento, rispondono alla volontà di separare con maggiore chiarezza le funzioni amministrative da quelle editoriali, rafforzando così l’efficacia e la responsabilità delle redazioni nel rispetto dell’autonomia giornalistica.
Infine, la Rai condivide l’esigenza – espressa anche nel Rapporto – di dotare il servizio pubblico di un modello di finanziamento stabile, pluriennale e strutturale, che possa garantire sostenibilità e continuità nel tempo, a beneficio dei cittadini e della qualità del servizio.
La Rai continuerà a collaborare con le istituzioni competenti e a sostenere ogni iniziativa che promuova l’indipendenza editoriale, l’efficienza gestionale e il pieno rispetto dei principi democratici e del pluralismo dell’informazione.